venerdì 17 giugno 2016

Forza Milano!




Di Milano ho già scritto diverse volte ed anche nella copertina del mio blog, non a caso, c'è il Duomo.

Milano l'ho scelta come città ancora prima di capire cosa volessi veramente fare da grande. Vivo qui da circa 10 anni ormai, prima da studentessa universitaria, poi da stagista, ora da lavoratrice. Finalmente quest'anno sono riuscita anche ad acquistare un piccolo bilocale e devo dire che sono veramente felice di esser diventata a tutti gli effetti una cittadina milanese.

Non riesco a non amarla. Il suo continuo cambiare, mantenendo il suo essere unico. Il suo continuo essere un passo avanti, senza mai perdere il legame con la sua storia. La sua bellezza. I suoi mille eventi. Milano non la si conosce in un giorno. La conoscenza di Milano, per chi ne percepisce l'essenza più profonda, non termina mai. E quanta gente è possibile conoscere... quante opportunità è possibile vivere. Milano ti insegna questo, ad esserci.

Ebbene, volendo bene a Milano mi sento di voler scrivere qualcosa sull'importante appuntamento che domenica 19 l'attende. L'elezione del sindaco determinerà infatti il suo percorso nei prossimi anni e, pur non partecipando in prima persona alla scena politica, mi auguro che questo weekend possa essere posta alla guida della nostra Milano una persona in gamba.

Ho scritto ancora post su quanto purtroppo ho visto il degrado dilagare ultimamente. Non solo insicurezza, ma anche incuria, mancanza di regole, scelte ideologie imposte senza considerare le esigenze dei cittadini. E le persone che hanno negato che Milano fosse insicura e sporca sono le stesse che si presenteranno di nuovo in lista con Beppe Sala, che ha sicuramente comunque il merito d'esser stato Presidente di Expo (sotto appoggio dell'ex sindaco Moratti).

Ecco alcuni post



Certo, dal 2011 ad oggi Milano ha avuto anche cambiamenti positivi. Cito per esempio la riqualificazione della zona di Piazza Gae Aulenti, la rinascita della Darsena e il grandissimo evento di Expo. Si, ma chi le ha volute? E chi invece ha protestato fino all'ultimo minuto, per poi spiaccicarle sui propri cartelloni elettorali?

La politica, ve lo dico sinceramente, iniziava a scoraggiarmi molto. Capisco chi non ci crede più e condivido la sensazione di sdegno per eventi e persone che sicuramente da troppo tempo non la qualificano.

Qualche mese fa ho sentito proporre Stefano Parisi come candidato del centrodestra. La mia prima reazione è stato domandarmi chi fosse. Non lo conoscevo e, lo ammetto, inizialmente ho pensato fosse il solito tecnico, proveniente dal mondo professionale, messo lì per tentare di tecnicizzare la gestione della città, cosa che sicuramente ha bisogno di tecnica, ma non solo.

Ebbene, piano piano l'ho conosciuto, capendo che in realtà è una persona che mi somiglia molto e già in questo ha iniziato ad attirare sempre di più la mia fiducia.

Ho scoperto che anche Parisi, come me, non è nato a Milano, ma l'ha scelta. Anche lui a Milano ha trovato opportunità per diventare passo dopo passo quello che oggi è ed anche lui la ringrazia.

Ecco uno stralcio del suo discorso di ieri sera, dalla mia pagina su Facebook:

Poi, ancora più importante, sicurezza al primo posto tra le prime 10 delibere. Anche gli altri punti, molto interessanti.


Dettaglio: Programma

C'è spazio per riqualificazioni, trasporti, riduzione tasse, investimenti, innovazione (d'altronde il suo CV lo avete mai letto? http://www.stefanoparisi.it/candidato-centrodestra-milano.html). 

Ebbene io per Milano mi sono convinta, voglio avere una persona come lui alla guida. Poi lo valuteremo, come si fa con tutti i manager... sicuramente non smetteremo mai di essere critici.
Sulla mia pagina Noi amiamo Milano - In diretta dalla città che amiamo non faremo sconti, mostreremo sempre il bello ed il brutto della nostra città, sperando che il primo prevalga sul secondo. 

La politica sta facendo errori madornali secondo me ma a volte, forse, è ancora capace di trovare persone in gamba e competenti. Proviamo a vedere se questa volta c'è riuscita?

Vi lascio con qualche breve video con l'invito a non astenervi dal voto. Non serve. La politica è scoraggiante, inutile, piena di gente che non conta nulla e non fa nulla? Si. Ma non solo.. e non votando di sicuro non si ridurrà il distacco anzi, votare sarà considerato sempre più inutile e tutti noi più facili da sottoporre a scelte non condivise, tasse comprese...










martedì 23 febbraio 2016

La storia di Chiara... Riparto con lei

E' ormai da fine settembre 2015, circa 5 mesi, che non scrivo sul mio blog.
Questa sera ho voglia di farlo. Ci penso da qualche tempo.... e stasera ho deciso di ripartire con lei.

La storia di Chiara l'ha descritta anche il Corriere:

http://www.corriere.it/reportages/cronache/2015/violenza-donne-chiara-insidioso/

Leggerla è perdere il fiato.

Il 3 febbraio 2014, Maurizio Falcioni, il suo convivente, la aggredisce fino a renderla in uno stato di coma vegetativo, a furia dei calci con cui l'ha colpita alla testa.

Il 5 novembre 2015  Maurizio Falcioni ottiene uno sconto di pena: 16 anni.

Maurizio si chiama anche il padre di Chiara, che ogni giorno condivide come la mamma, Danielle, la sua storia e tutto ciò che accade a questa ragazza che dal coma si è risvegliata ma "che vivrà per sempre una vita senza nessun appello".



Chiara aveva 19 anni ed era una supertifosa della Lazio il 3 febbraio 2014. Da più di 2 anni si trova immobile, imprigionata in un corpo con gli occhi che vorrebbero parlare.

GUARDATE QUESTO VIDEO... 




Chiara attualmente si trova in una stanza d'ospedale al Santa Lucia di Roma,  con accanto i suoi genitori che ogni giorno percorrono chilometri e chilometri, per starla accanto. La mamma affronta quasi 3 ore di viaggio all'andata ed altrettanti al ritorno: chissà quanta sofferenza nel suo cuore e nel cuore del papà nel vederla ridotta così, per colpa di un massacro, avvenuto in uno scantinato.

Io la storia di Chiara l'ho scoperta qualche mese fa, da Facebook: non riesco a non seguirla ogni giorno, nei suoi lievissimi miglioramenti, nei luoghi virtuali a lei dedicati (perchè purtroppo di non virtuale è rimasta solamente lei, in quel letto o su quella carrozzina immobile... ).

Presto Chiara, che non può al momento avere una casa adatta a lei, finirà in un centro per anziani, molti non autosufficienti.

Chiara, io voglio dedicare la ripartenza del mio blog (e i mille pensieri che a volte mi frullano per la testa e mi stressano) a te.
Una storia allucinante, tenuta viva da chi ti vuole davvero bene, ma davvero assurda e dolorosa.



Ciao Chiara, questa sera avevo voglia di parlare di te.

Un abbraccio anche ai tuoi genitori ed alla tua nonna... ti vogliono davvero bene.

Grande indignazione per chi in un pomeriggio di fine inverno ha potuto ridurti così ed a chi non prevede per quest'essere una giusta pena... 

L'amore è ben altro ed una ragazza come te, e come me, merita solo quello, nei mille caos della vita... non di certo di tutto questo.

Ciao Chiara! Buonanotte!

Laura