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martedì 17 giugno 2014

Notte prima degli esami


Domani prima prova, anno 2014.
Ogni anno centinaia di migliaia di studenti affrontano una delle prime grandi prove della propria vita: la maturità

Gli esami certo mettono molta ansia, ma anche il futuro ne mette molta. 
La notte prima degli esami puoi pensare tutto e il contrario di tutto, ma sicuramente è un momento importante.
Io non ricordo tantissimo della mia maturità, ma ripenso a cosa accadeva ormai ben 7 anni nella mia vita e mi rendo conto di quanto da allora sia cambiato.
La fine della scuola segna la fine di un periodo importante e l'inizio di un altro, pieno di moltissime nuove sfide e di esami sicuramente più pesanti e più difficili da superare rispetto alle tante temute prima prova, seconda prova, terza prova e prova orale.

Circa 490.000 ragazzi domani saranno davanti ad un foglio bianco a scrivere il loro tema. 

Siamo in un Paese in cui nel merito si crede sempre troppo poco, anche da giovani, e questo credo sia uno delle maggiori zavorre. Il lavoro è poco. Politiche industriali assenti, sistema fiscale, burocrazia, assenza di giustizia, crisi finanziaria, crisi economica, governi non abbastanza forti e non abbastanza volenterosi nel cambiare le cose consegnano a questi ragazzi un'Italia che crede troppo poco in loro e in cui loro stessi credono sempre meno.

Quello che mi sento di dire, da ormai 26enne, a chi con qualche anno in meno di me domani affronterà non solo un esame, ma un passaggio verso il futuro, è di non smettere di credere.

Le difficoltà che dovranno affrontare saranno molte.
Ma chi ha studiato, chi domani si impegnerà al massimo, chi nonostante i libri siano considerati sempre più inutili continua a leggere, ad informarsi, a cercare, chi è curioso, chi ha voglia di fare.. sicuramente troverà la propria strada. Ai maturandi voglio augurare di essere più forti delle loro paure. E di fregarsene di tutti coloro che affermano che studiare è inutile, che tanto c'è la crisi... 

A chi crede nel proprio merito auguro di non smettere di farlo. Essere bravi premia. 

Certo, trovare la strada sembra difficile ed è molto faticoso... la sfida vera non finisce mai.. ma chi ha merito ne è consapevole e - nonostante viva in un Paese che spesso crede poco nel sapere e nel saper fare - deve coninuare a crederci. Io ci credo, nel merito, come credo che in Italia molte cose vadano cambiate, anche nella formazione, nel sistema scolastico, nel mondo del lavoro.

Cari maturandi e cari lettori non voglio tediarvi ulteriormente.

Molti di voi saranno a cercare ipotesi sugli argomenti della prima prova di domani... molti di voi domani mattina cercheranno i classici "temi svolti".
Io amo troppo scrivere, non sarei mai riuscita a scrivere un tema cercando frasi qua e là su internet... 

Ragazzi cercate le vostre strade e costruite tutto con le vostre mani e le vostre menti.. Essere una fotocopia di altri non aiuta, meglio essere l'originale, fidatevi.

Vi lascio qualche mio vecchio post (scritto in realtà ben dopo il diploma ma che mi sento di condividere comunque con voi)




 
...E vi lascio anche una canzone, anzi la canzone per eccellenza di queste serate, che io stessa ho ascoltato tante volte non solo prima della maturità, ma soprattutto prima di tanti altri importanti esami..

In bocca al lupo per domani e in bocca al lupo per il vostro futuro!
Cercate le vostre strade, in Italia, all'estero, ovunque...
 E credete nel merito. E non permettete a nessuno di togliervi la speranza e i vostri sogni. Nemmeno alla crisi.












domenica 6 aprile 2014

Buon lavoro giovani! c'è bisogno di noi



Ieri sera ho trascorso un bel pomeriggio e non riesco a non scriverne qualche riga sul mio blog.

Pomeriggio un po' politico beh si in effetti... Apertura Campagna Elettorale Forza Italia, io ero lì.

Beh, sapete cosa mi è piaciuto di più? L'energia e la voglia di fare e partecipare ancora che ho colto nella gente... e anche nei giovani, molti, come me presenti.

Partiti a parte, idee e appartenenze a parte... Ognuno ha pensieri, opinioni, preferenze...
Ma quello che più vorrei affermare è che per fortuna c'è ancora gente che ha voglia di democrazia e di futuro.Negli ultimi decenni i politicanti non hanno fatto molto per noi, è vero. 
Ma arroccandosi e non partecipando che si ottiene? La politica ora credo abbia una sfida immensa: tornare ad essere politica.

Gossip ed interessi non sono politica.

E noi giovani credo abbiamo un compito importante. 
Hanno caricato su di noi un masso pesantissimo... fatto di debito, spesa, Paese fermo, Paese bloccato, sfiducia...
Ma noi siamo giovani, il futuro è nostro.

Astenuti sono milioni e milioni e molti giovani e meno giovani stanno lontanissimi da politica ed attualità.. Come dare torno? Politica ed attualità spesso dei giovani se ne fregano...



Ultimi governi (decidete voi quanti) hanno avuto l'effetto di rendere persone convinte che votare sia inutile... che scelta non conti nulla, che urne non contino nulla..


Cosa c'è più antidemocratico di ciò?

E soprattutto i giovani.. son stati convinti che il Paese può fare a meno di loro... che c'è di peggio?

Ma noi giovani ci siamo e l'Italia è nostra...

E' dei giovani che hanno studiato e che hanno merito... che lavorano con passione... e anche di coloro che lavoro non ne hanno, schiacciati da un sistema che non da loro spazio.

Che dire? 

Fermarsi è semplice. Fermarsi e dire ok tutto è uno schifo è semplice e triste.

Bene, non credo sia giusto.

Ovunque si trovi ognuno di noi, nel lavoro, nello studio, nella vita sociale, ha in mano un pezzettino di futuro del nostro Paese.

La politica non ci piace? è vero...

Ma la democrazia ha bisogno di noi.

Io personalmente lavoro molto e tempo ulteriore per dedicarmi al resto non ne ho molto.

Credo però che ognuno di noi giovani (non solo x carta d'identità.... ci son giovani vecchissimi e vecchi giovanissimi) non dovrebbe mai smettere di credere nel domani
Partendo dalle nostre idee... il domani è nostro :)

Ieri bellissimo pomeriggio con Forza Italia, ma non ho mai negato la mia stima per tanti altri ragazzi e ragazze come me che in ogni campo tentano di dare il massimo.

La politica e l'attualità per me sono passioni.
Il tempo maggiore lo trascorro al pc lavorando... facendo slide e studiando file excel...

Ma ci credo nel domani e credo che tutti noi in ciò che facciamo lo possiamo costruire.


La politica e soprattutto l'Italia vanno cambiate... ma non si cambiano restando seduti e lamentandosi...

Si cambiano aprendo occhi, cercando, capendo... e per chi può lavorando... è in ciò che facciamo ogni giorno che si costruisce un pezzo di futuro, anche nelle nottate davanti al pc per lavoro... e nei pomeriggi come quelli di ieri..

Buon lavoro giovani!
Buon lavoro a Forza Italia, ma non solo.. buon lavoro a chi ha a cuore l'Italia, sinceramente, con passione, da ovunque provenga...
Buon lavoro a tutti coloro che hanno voglia di futuro...

Perchè le risposte non vanno attese ma vanno cercate..


Buona domenica :)





domenica 28 luglio 2013

Milano, dove sei?

Vivo a Milano da quasi 6 anni ormai, prima per studio e ora per lavoro.
Non mi era mai capitato di trascorrere gran parte dell'estate qui, con le strade e i mezzi pubblici quasi deserti, soprattutto nei weekend, e il centro pieno di tanti turisti, che passeggiano, fotografano e ammirano la nostre nostre piazze e i nostri monumenti.

Ebbene, ieri pomeriggio, nonostante il caldo afoso, ho pensato di trascorrere anch'io qualche ora passeggiando per le vie di quella che, alle tante persone provenienti dalle tanti parti del mondo, è nota come la "città della moda, del fashion, del gusto e dell'eleganza".

Ecco alcune immagini che ho potuto scattare con il mio smartphone, una "cartolina da Milano" che tanti di quei turisti porteranno nei loro ricordi e che, probabilmente, mostreranno ai loro amici una volta tornati nei loro Paesi, spesso molto lontani.


Questa è Milano, sempre più sporca, sempre meno luccicante e sempre più grigia, e non per la nebbia...

La foto grande è stata scattata in pieno giorno davanti ad uno dei Palazzi più importanti, antichi e prestigiosi di Milano, Palazzo Giureconsulti (Palazzo Giureconsulti).
Osservare certe schifezze, prodotto sicuramente della maleducazione di tante persone, ma anche della mancata pulizia, non lascia certo un bel ricordo del nostro centro storico.
Le altre 3 immagini sono state scattate, a debita distanza ovviamente, sempre in pieno giorno e sempre nel cuore della città: sotto la Loggia di Piazza dei Mercanti, in zona Porta Garibaldi - Isola (sotto i nuovi luccicanti palazzi) e in via Manzoni, a 2 passi da via Montenapoleone, dalle vetrine del nostro Made in Italy e dei tanti marchi del lusso che negli ultimi anni attirano consumatori e turisti provenienti da ogni angolo del mondo, anche dai piu lontani.

Ecco questo è quello che tutti loro vedono.

Ma non è finita.

Sempre ieri pomeriggio, passeggiando per Corso Vittorio Emanuele, la grande via dello shopping che da Piazza Duomo conduce a Piazza San Babila, ho contato 12, ma forse erano di più, gruppetti di artisti di strada di ogni genere che letteralmente urlavano, cantavano a squarcia gola, battevano mani, suonavano tamburi, organizzavano balli e spettacoli, con persone urlanti tutte raggruppate intorno, molti con lattine di bibite e birra in mano che puntualmente abbandonavano poi sulle panchine o ai bordi della strada.
Un frastuono assurdo... un caos.. anarchia... questo era ciò che si percepiva.

Milano, dove sei?

6 anni fa ho deciso di lasciare il mio Lago di Garda per venire a Milano, città che da sempre adoro e che avevo scelto per i miei studi universitari fin da quando ero piccolina e, con i miei genitori, ci passavo più volte l'anno, purtroppo non per bei motivi...

Di Milano mi colpiscono da sempre la sua grande vitalità e la dinamicità della sua gente, il suo continuo ed incessante movimento ed il suo essere brillante, sempre, mai ferma e mai noiosa, nonostante molti la associno semplicemente a nebbia e grigio.
Milano era ed è splendida, per chi è ha voglia di sintonizzarsi con lei, ne sono convinta. Ecco perchè vedendola ridotta cosi e vedendola peggiorare sensibilimente di giorno in giorno mi si stringe il cuore, letteralmente.

Sono contenta quando vedo che si stanno facendo dei lavori, per migliorare la viabilità e per costruire nuovi palazzi... sono contenta perchè mi rendo conto che Milano è una città antica, molto, ma anche incessantemente proiettata verso il futuro...è tradizione e innovazione, è cultura e incontro di culture, è italiana e globale , tutto nello stesso tempo...

Ed è cosi che voglio pensare Milano, ed è per questo che mi piacerebbe vedere, da parte di chi ne è responsabile, un po' più di amore verso di lei.
Lasciamo stare i discorsi politici, i discorsi sull'amministrazione locale... ci sarebbero tanti punti su cui soffermarsi... io parlo semplicemente da cittadina, di una città che adoro e che vorrei veder tornare a sorridere.

Il bello c'è ancora ed è immenso a Milano... ora arriva anche l'Expo, che tra polemiche e opinioni contrastanti sarà comunque un'occasione in cui gli occhi del mondo saranno puntati sulla città...
Che immagine vogliamo lasciare?
Qual è la "cartolina da Milano" che vorremmo portassero nei loro ricordi e nei loro Paesi le migliaia di persone che percorrono le sue strade, arrivano nelle sue stazioni, prendono i suoi mezzi?

Io voglio essere fiduciosa... voglio una città che guardi al futuro, spero che il mio futuro possa continuare ad essere vissuto tra le sue vie e spero di poter vedere Milano all'altezza di ciò che è e non piegata in un declino che, con la sua ricchezza, culturale prima che finanziaria, le fa un torto enorme.


Buona domenica a tutti coloro che come me sono innamorati, nonostante tutto, di Milano!




mercoledì 10 luglio 2013

Due strade da cercare.... pensieri di un pomeriggio :)

Sono nata e vivo in Italia… 
sì l’Italia, quella penisola meravigliosa nel cuore del Mediterraneo, ricca di arte, cultura, luoghi e ricchezza.

Tutto ciò che mi circonda in certe giornate, però, sembra solo un'enorme gabbia.

Sono sempre stata una persona forte e determinata, con molti sogni, forse più di quanti sia possibile gestire in una vita. Ho sempre messo passione, in tutto ciò che ho fatto fino ad ora… ma avere sogni e passione mi rendo conto sia estremamente difficile in un periodo come questo dove non solo il futuro, ma anche il presente, sono assolutamente incerti.

Quest’anno, dopo aver concluso la mia laurea magistrale, ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro e ora, a poche settimane dalla fine della mia prima esperienza di stage, sto pensando molto a me e a tutto ciò che mi circonda.

Di me non so che cosa sarà nei prossimi mesi e spero di scoprirlo al più presto. A volte mi rendo conto di aver commesso degli errori negli anni passati, ma non mi pento di ciò che ho vissuto e cercherò di rendere i prossimi anni in linea con le mie aspettative e, se possibile, con i miei desideri, anche quelli più profondi che fino ad ora ho lasciato un po’ lì abbandonati, come dei vagoni in una vecchia ferrovia, senza rendermi conto che loro in quella vecchia ferrovia proprio non avevano voglia di rimanerci. I sogni, quelli veri, chiusi a chiave in un cassetto proprio non sanno starci e prima o poi (spero prima che poi) troverò il modo di farli uscire…

Del mio Paese sono innamorata, come sono innamorata di Milano, la città nella quale vivo (per studio e lavoro) ormai da più di 6 anni.
Entrambi mese dopo mese li ho visti declinare e ciò mi preoccupa molto. Quando apro i giornali, o accendo la televisione, mi sento tremare la terra sotto i piedi.

Sono solo pensieri, in un pomeriggio un po’ così, in un momento un po’ così.

Sto perdendo la fiducia in tutto ciò che mi circonda, ma in fondo, contemporaneamente, sta crescendo in me una forte ansia perché mi rendo conto che è molto molto difficile fare qualcosa per cambiare tutto ciò, ma nello stesso tempo è necessario. 

Questo post non lo leggeranno moltissime persone, ma rivolgo lo stesso un appello a tutti coloro che al momento sono impegnati attivamente nel tenere in piedi l’Italia, politicamente ed economicamente (perché nel tenerla in piedi siamo coinvolti tutti, nei nostri ruoli e nelle nostre attività). 
Fate qualcosa perché questo Paese che, giorno dopo giorno, sembra morire sempre di più ricominci a credere nel proprio futuro.
Io parlo da giovane, nata e vissuta in un’Italia che amo, ma che non sento più tanto mia. Ho voglia di ritornare a credere in lei… e in tutto ciò che mi circonda.

Io nei prossimi mesi ed anni dovrò cercare la mia strada… in fondo la ricerca della propria strada credo non si fermi mai nel corso della vita.

Anche l’Italia nei prossimi mesi ed anni dovrà cercare la propria strada…
io sto facendo tutto il possibile per poter trovare la mia… chi ancora ama questa meravigliosa penisola faccia tutto il possibile per farla camminare verso una ripresa e verso una crescita.


Fiducia ne ho molto molto poca,  ma la speranza non deve mancare mai.





mercoledì 27 marzo 2013

Pausa pranzo e mille pensieri sul presente (e futuro)



La pausa pranzo può essere soltanto una pausa, tra una mattinata di lavoro e un pomeriggio di lavoro.
Ogni tanto però, quando ci si ritrova a pranzare da soli, può capitare che quella mezzora regali riflessioni e pensieri che difficilmente emergerebbero nelle altre ore della giornata, tra mille impegni e mille corse.

Oggi sono stata in Piazza Duomo, a Milano, la città in cui oramai vivo da 6 anni per motivi di studio e, ora, di lavoro. Ho optato per un piatto di pasta in un self service di una grande catena e mi sono trovata immersa in un locale pieno di persone, proveniente da ogni parte del mondo. C’era molta gente intorno a me e quando mi sono seduta mi sono resa conto di essere circondata da signori, signore, ragazzi e ragazze che non parlavano italiano, ma tante e tante lingue diverse.


In questo incredibile momento storico il nostro Paese sembra essere coinvolto da un forte vortice di incertezza. Il disorientamento della classe politica e di chi dovrebbe rappresentarci è notevole. Si vaga, tra pensieri, ricerca di soluzioni, incontri, consultazioni, ma si diffonde una sempre maggiore paura per ciò che potrà accadere all’Italia nei prossimi mesi ed anni.

Milano oggi mi ha fatto riflettere.
L’Italia e le nostre città sono una fonte di ricchezza il cui valore è inestimabile. Ci sono persone che percorrono migliaia di chilometri per vedere le nostre piazze, visitare i nostri musei, assaggiare i nostri prodotti, camminare per le nostre strade.
L’Italia è un Paese speciale e dovremmo averne cura.
Tutto questo disorientamento, tutte queste incertezze non prendono atto di ciò.

In questo momento sto svolgendo uno stage in Camera di Commercio, il mio ufficio è a pochi passi da Piazza Cordusio, nel cuore della città. Quando entro ed esco dal lavoro vedo via Meravigli e le vie adiacenti piene di serrande abbassate. Tornando a casa, poi, percorrendo la strada a piedi incontro ogni sera almeno 3 persone che chiedono elemosina.... nel cuore di Milano.

Mi sento in una situazione di totale abbandono da parte delle Istituzioni. Non mi sento per nulla orgogliosa del mio Paese, ma farei qualsiasi cosa per poterlo essere.
Italia....

L'Italia è piena di ricchezze eppure non riesce ad essere ricca.
La nostra penisola e le nostre isole sono teatro della storia da migliaia di anni, eppure non abbiamo più il coraggio e l'orgoglio di guardare al futuro.
Tra qualche mese a Milano arriverà l'Expo.... nel 2015... si sta investendo nel costruire nuovi bellissimi palazzi luccicanti e nel scavare nuove gallerie per nuove metro... Ottimo...
Iniziamo però ad investire anche su tutto ciò che c'è nell'aria di questa Metropoli, sotto la Madonnina del Duomo... Difendiamo le persone che in questa città e in questo Paese ancora credono, nonostante tutto....

Sono giovane, laureata da pochi mesi, stagista, ogni giorno mi chiedo se ha senso rimanere qui e credere ancora nel Paese in cui sono nata.
Non capisco perchè in questa situazione così critica ci siano ancora persone che perdono tempo...

Le persone che ci rappresentano, ci rappresentano davvero?

Le mie sono solo riflessioni, dopo una breve pausa pranzo.
Vorrei tanto che le ricchezze che sono intorno a noi imparassimo a sfruttarle...

Milano e l'Italia sono meta di flussi di persone e capitali da ogni parte del Mondo... Investiamo su essi ed investiamo su di noi...
Nessuno si può ritenere escluso da ciò. Chi si sveglia ogni mattina per studiare, lavorare e/o governare questo Paese ha in mano il futuro di milioni di persone.... milioni di Italiani.. che vivono in un luogo fondamentale per la storia del mondo ma che non sa più guardare al futuro.....
I veri problemi degli elettori e di tutti coloro che vivono nelle nostre città sono il lavoro, le tasse, le imprese, le famiglie, i giovani, il welfare, il futuro.... la voglia di competere in un mondo sempre più globalizzato in cui la forza della propria Nazione deve essere grande!!

Spero qualcuno riuscirà a capirlo, prima o poi....

Intanto continuo nel mio stage, consapevole che trovare lavoro dopo non sarà facile... ma soprattutto consapevole del fatto che vivo in un Paese ricco di storia e di ricchezza, ma che non ha più voglia di investire nel proprio futuro....

...E nonostante ciò io continuo a crederci!!


sabato 27 ottobre 2012

Pensieri di un sabato d'autunno



E' sabato. E' un sabato di autunno.
Da quando ho terminato l'università, il fine settimana ha un sapore diverso... niente libri, niente appunti, niente fretta... 2 giorni che scorrono lenti, in mezzo a giorni frenetici, pieni di lavoro, pieni di impegni.

Oggi sono a casa, qui a Milano. Con la mia coinquilina abbiamo cucinato un pranzetto fantastico (funghi, panna e tagliatelle... con un bel bicchiere di vino rosato...) e adesso sono qui nella mia stanza.
C'è silenzio... Nel weekend cambia Milano, cambiano i suoi suoni, cambiano i suoi tempi, cambiano le persone. Proprio sotto la mia finestra c'è un grande viale, dove passa che il tram 16, sempre molto trafficato.
Sabato e domenica tutto sembra più tranquillo...
Mi piace tanto questa casa, mi trovo bene. Sono qui da poco più di 2 mesi... mi piace la zona e mi piace affacciarmi e vedere sotto di me vita, traffico, gente.

Questa mattina ho seguito, grazie al sito del Sole24ore, l'evento dei giovani di Confindustria, con interventi e i dibattiti... negli scorsi anni ho passato diverse giornate girando per convegni ed eventi, mi piaceva molto. Adesso non studio più.. il tempo libero è davvero poco, ma mi fa piacere seguirli ugualmente, quando possibile, anche stando a casa, il sabato mattina, con un tazzone di caffè e tanti pensieri nella testa.
Nell'evento di questa mattina ho sentito come sempre parole e pensieri importanti, che mi hanno dato speranza. Purtroppo ho avuto molto spesso queste sensazioni, ma spero siano il segno che qualcosa si muove, che i giovani e gli italiani abbiano ancora voglia di costruire e di rilanciare il proprio futuro.
Il periodo non è dei migliori.
Parlando da neolaureata mi rendo conto che realmente il clima è diventato irrespirabile.
Io ho avuto la fortuna di trovare uno stage che mi piace molto, in linea con quanto ho studiato e con i temi che mi appassionano, per cominciare la mia carriera post-universitaria... ma il dinamismo del mercato del lavoro e le opportunità che erano presenti soltanto 5 o 6 anni fa per i giovani oggi sono diminuite e anzi, sono divenute quasi assenti.

Che dire? Io credo ancora. Non so cosa faremo, non so se ci sono soluzioni, non so cosa accadrà nei prossimi mesi in Italia e in Europa.. Spero sia possibile trovare persone in grado di prendere in mano le redini.. e spero che ognuno, anche io nel mio piccolo, riesca a dare il suo contributo per costruire un domani nonostante tutto... Persone valide e competenti in giro ce ne sono tante... e ci sono anche molte energie e molti ragazzi e ragazze pronte a scommettere su loro stessi.
Lo vedo anche nel mio lavoro. C'è fermento.. tra chi inventa start up, tra chi partecipa ad iniziative per innovare, tra chi propone nuove idee..

In questo sabato pomeriggio come vedete sto pensando a molte cose...
Mi basta poco per sentirmi bene:  il mio PC, la finestra aperta per far entrare il vento e i rumori dell'autunno, un buon pranzo, una coperta, Twitter, il mio blog, Milano....

Buon weekend!!! Buon autunno!!










lunedì 21 maggio 2012

Domande





Farei retorica nel definire quello che stiamo vivendo un momento difficile, a livello italiano e a livello internazionale.
Questa sera però ho voglia di scrivere alcune riflessioni sui pensieri che stanno attraversando la mia mente anche se, tali pensieri, si muovono in modo talmente rapido che fermarli qui è soltanto un'illusione.
Mi trovo in un periodo di transizione. Fra pochi mesi concluderò il mio corso di laurea magistrale e, come tanti altri ragazzi, cercherò di entrare nel mondo del lavoro. Negli scorsi anni ho cercato di dare il meglio di me stessa, superando con impegno e con determinazione tutte le piccole-grandi difficoltà che ho trovato sul mio cammino. Lo studio ha sempre rivestito un ruolo importante nelle mie giornate, ma non mi sono limitata a leggere libri e slide per preparare gli esami universitari. Soprattutto dopo aver preparato e discusso la mia tesi triennale, ho iniziato ad accostare l'impegno alla passione, cercando di approfondire i temi che maggiormente mi interessavano attraverso la partecipazione a convegni ed eventi.
Adesso, a pochi passi dal raggiungimento della tanto attesa meta, a pochi passi dalla conclusione della mia carriera accademica, mi sembra difficile immaginare qualcosa di concreto per il mio futuro. Studiare in un periodo di crisi e di cambiamento come quello che stiamo vivendo ho sempre pensato fosse un elemento di arricchimento per la mia formazione. In effetti, approfondire i temi legati al mondo bancario-finanziario in questi anni mi ha consentito di comprendere i limiti che hanno condotto i principali paesi occidentali nella situazione che attualmente stiamo vivendo, rendendo enormemente utile tutto ciò che trovavo al di fuori dei libri sulla mia strada.
Oggi, però, inizio a sentire la crisi sulla mia pelle. Questa crisi, di cui ho parlato nella mia tesi di laurea triennale e di cui parlerò, sotto diversi aspetti, nella mia tesi di laurea specialistica, inizia a non essere più un elemento di analisi, di lettura, di ricerca... Questa crisi sto iniziando a viverla.
Come tutti i giovani che stanno per concludere il proprio percorso di studi inizio a pormi delle domande su cosa accadrà domani. Le risposte a tali domande non le trovo. Io ho sempre creduto nel mio Paese, anche nei momenti di maggiore difficoltà, anche ora. L'Italia è uno stato importante e sono orgogliosa di esserne parte. Nonostante questo, però, giorno dopo giorno sto iniziando a perdere fiducia in ciò che questo Paese, questa Italia, può offrire a me e ai miei concittadini nel futuro. Tutto mi sembra grigio e buio.
Poi però mi fermo di nuovo a riflettere... sono Italiana e quindi faccio parte di tutto questo. Sono giovane. L'Italia ha bisogno di me?
Spesso mi pongo questa domanda. In mille posti e da mille persone sento un solo consiglio: "vai via da qui". Eh si... in effetti questo posto non sembra un posto per chi ha voglia di crescere.. questo non è un Paese per giovani e per il merito. Poi mi rendo conto, tuttavia, che di questo Paese io ne faccio parte. Sono nata in Italia, ho studiato in Italia, ho vissuto in Italia. Se l'Italia permette a chi ha la mia età di dubitare di Lei, che Italia sarà fra qualche anno? Io mi sento oggetto e soggetto allo stesso tempo. Sono Italia... e l'Italia la sento distante, difficile, inerme.
Quanta confusione. Questo post è una sintesi della confusione che alberga nella mia mente e nella mente di molti miei coetanei. Da un lato avrei voglia di seguire quel consiglio, di andare via... ma poi... poi sento ancora quella piccola lucina di speranza..

L'Italia deve cambiare. Il cambiamento può venire da un nuovo modo di guardare la realtà... può venire dai giovani... Senza i giovani l'Italia morirà. Il merito vale sempre meno... le inadeguatezze in ogni aspetto della vita in Italia aumentano... per gli studenti, per le famiglie, per gli imprenditori, per tutti. Quanto può continuare questa situazione?

Le mie sono solo riflessioni, e paure... ma accanto all'insecurezza vorrei che il mio Paese mi consentisse di mantenere qualche sogno. Io ho voglia di sognare...e voglio sognare in Italiano. Lo so.. le nuvole sono molte.. ma i raggi di sole possono passare soltanto se tutti noi, io compresa, ricominciamo a credere nel nostro futuro.

Negli ultimi mesi le notizie economiche-politiche-finanziarie non sono consolanti. Tutto sembra sempre più difficile... ma la storia ci ha insegnato che i momenti più critici hanno preceduto i momenti più brillanti... e io voglio crederci.... ho ancora voglia di crederci.. non so bene in cosa, non so bene cosa, ma ho voglia di non smettere di credere.

Scusate per questo post un po' caotico... c'è tutto e niente in questa pagina.. non so se qualcuno l'ha letta fino a qui... il mio obiettivo principale era lasciar scorrere le dita sulla tastiera. Scrivo poco ultimamente, ma scrivere mi piace sempre molto.. mi permette di pensare e di ritrovare me stessa, parola dopo parola, pensiero dopo pensiero.
Questo sfogo non servirà a nulla probabilmente, ma spero possa dare a me la forza di continuare a correre... le strade sono sempre più incerte e perturbate, ma continuare a camminare è l'unico modo per raggiungere qualche meta... quale sia la meta non è chiaro, ma per definirla i sogni sono ancora ammessi, nonostante tutto.. 

giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs: un uomo che sapeva sognare!






Oggi vedevo la "mela" ovunque... oggi la Apple era ovunque.
I miei compagni di corso con in mano l' I-Phone. Io con in mano l' I-Pod... il prof con in mano l' I-Pad..

Questa notte è morto un uomo, prima ancora che ex un amministratore delegato o un ex CEO, detta all'americana...
Steve Jobs era un uomo. Era un uomo che sapeva credere in ciò che faceva. Era un uomo che sapeva comunicare... Era un uomo che sapeva inventare e creare... Era un uomo che sapeva parlare e insegnare.. Era un uomo che sapeva decidere!

Ma soprattutto era un uomo che sapeva sognare!
 Credeva nel futuro... credeva nei suoi sogni... credeva nella vita...


Questo video è l'esempio! E' l'esempio per tutti noi...
E l'esempio soprattutto per noi giovani... per noi studenti; Siate affamati! Siate folli!>>
Ho ascoltato questo discorso diverse volte... e mi ha dato una forza incredibile. Oggi ascoltando questo discorso mi brillavano gli occhi...

Non è possibile non versare lacrime per un Uomo come lui.
Oggi non sono riuscita ad accendere il mio I-pod. Il pensiero andava a lui...

Grazie di tutto...
We will pray for you...
We will never forget you..
You will be with us forever...with your inventions and with your way to be a special man!

                                                                 Goodbye Steve Jobs!

 



                                                                       Un altro interessante post 
                                         http://www.linkerblog.biz/2011/10/06/steves-on-a-i-cloud/