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venerdì 24 maggio 2013

Il web ci rende liberi? Incontro in Unicatt con Gianni Riotta

Qual è secondo voi l'azione che ho compiuto poco dopo essere rientrata in casa questa sera?

Ho acceso il pc, mi sono connessa ad internet e sono entrata su Facebook e su Twitter. Durante il giorno, essendo in ufficio, lancio qualche messaggio veloce, aggiorno gli stati e scambio "menzioni" utilizzando principalmente il cellulare, nelle brevi pause sul lavoro.

Eh sì, il web.

Oggi pomeriggio sono tornata nell'università nella quale ho vissuto 5 indimenticabili anni della mia vita proprio per assistere all'incontro di presentazione del libro Il web ci rende liberi? di Gianni Riotta.

Appena ho varcato il portone di ingresso, camminando tra i chiostri, ho iniziato a riflettere. Mi sentivo bene, dopo mesi lontana dalle aule e dai corridoi nei quali ho studiato, combattuto, sorriso, trattenuto lacrime, ho sentito quanto, nonostante il tempo trascorso, i luoghi nei quali si vive un po' ci apparterranno per sempre.

Tornando alla presentazione del libro, l'incontro, presso la Libreria Vita e Pensiero, è stato impostato sul dialogo. Il Professore, nonchè giornalista, Giovanni Santambrogio, insieme a numerosi studenti ha animato un dibattito molto interessante, con domande e anche qualche sorriso, con uno dei più importanti giornalisti italiani.
Si è parlato di web, internet, twitter....

Gianni Riotta ha espresso molte idee, rispondendo alle numerose questioni poste sia dal docente che dal pubblico.
In particolare mi ha colpito il suo sottolineare l'assenza di una separazione tra ciò che è reale e ciò che è virtuale.
La realtà ci regala ogni giorno eventi straordinari su cui riflettere, su cui pensare.
Il web è uno specchio della società in cui viviamo e risente del clima di forte risentimento sociale che sta interessando attualmente la società italiana dove, molto spesso, l'opinione pubblica mixa corruzione, sprechi, disoccupazione, recessione e crisi e dove, il Paese, ha da ormai troppo tempo smesso di crescere.
Molto interessanti, a mio parere, anche le riflessioni sul ruolo, e l'importanza, dell'informazione e del giornalismo.
Interpellando molti direttori e redattori si sentirà spesso affermare che il web ha portato alla crisi dei giornali e dell'informazione... in realtà l'innovazione della rete, le connessioni veloci, la grandissima quantità di risorse disponibili in tempo reale rappresentano una sfida.
L'informazione che viaggia attraverso i social network, i blog e la rete permette di fornire informazione non più alle masse come qualche decennio fa, ma agli individui.
Il giornalismo professionale di fronte all'emergere di nuovi canali di comunicazione e diffusione di notizie mantiente un ruolo centrale quale garanzia, controllo, autorevolezza.

Il giornalismo è avere idee ma continuare ad interrogarsi sugli eventi che la realtà propone, mantenendo la capacità di stupirsi e cambiando idee quando la realtà contraddice le proprie, riuscendo a raccontare e a spiegare tutto ciò che costantemente si evolve.

Ho colto veramente molta passione nel discorso di Gianni Riotta.
L'incontro di oggi presso la libreria della mia università mi ha lasciata molto soddisfatta.
Appena rientrata a casa non ho potuto fare a meno di aprire il mio blog e digitare, lettere dopo lettera, questo post.

Chi di voi mi conosce bene saprà che io adoro scrivere. Quando ero al liceo sognavo di diventare una giornalista. La passione per l'economia e la finanza nel frattempo è cresciuta e ho concluso da pochi mesi il mio percorso accademico in Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative. Come ho scritto altre volte, però, non sono una giornalista, ma non ho mai smesso di sentirmi un po' tale....
Il web mi consente di scrivere, esprimere opinioni, twittare, confrontarmi e questo uso del web lo nobilita, come diceva Gianni Riotta oggi, rendendolo uno strumento importante e ricco, a differenza del suo uso più negativo, come strumento per offendere, diffondere violenza, odio e divisioni.

Ho pensato di raccogliere in queste righe alcuni pensieri e alcune sensazioni che si intrecciavano nella mia mente.

Colgo l'occasione per ringraziare la Libreria Vita e Pensiero, il Professore Santambrogio, i suoi studenti e ovviamente Gianni Riotta per l'interessante occasione di riflessione e confronto di oggi pomeriggio.

Appena possibile leggerò sicuramente il libro e, ovviamente, ne consiglio la lettura anche a tutti coloro che hanno voglia di comprendere e di pensare, in questo mondo sempre più virtuale ma che ha bisogno di non perdere i propri valori.






mercoledì 8 settembre 2010

Tre anni

Era l'estate del 2007 quando mi sono immatricolata al corso di laurea triennale in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari. Mi ricordo che sono venuta in Università Cattolica con mia mamma quel giorno e tutto mi sembrava estremamente grande... Ero a Milano, città nella quale ho sempre sognato di studiare e di vivere. Ho capito subito che in quei chiostri avrei passato tantissimi momenti e che molti di quei momenti avrebbero, uno dopo l'altro, costruito la mia idenità. Così è stato. Sono passati 3 anni e in questi 3 anni sono diventata una donna. In questi 3 anni, in quei chiostri, ho sorriso e sono stata triste, ho esultato quando sono stata soddisfatta per il voto di alcuni esami e sono stata delusa quando alcune cose non sono andate come avrei voluto. In questi 3 anni ho conosciuto persone che nel bene e nel male mi hanno dato molto. Ho commesso errori, molti, in questi 3 anni, ma ho anche imparato a rimediare ad essi, ho imparato a rialzarmi dopo le cadute, ho imparato a credere in me stessa, nonostante qualche sconfitta. In questi 3 anni ho studiato molto... 26 materie per la precisione... e adesso sto terminando la stesura della mia tesi di laurea. Fra meno di un mese sarò Dottoressa! Dottoressa in Scienze Bancarie... 
Che dire?
Grazie. Grazie a tutti coloro che hanno reso speciale questi 6 semestri vissuti in Largo Gemelli.... Grazie ai miei compagni di corso, con i quali ho condiviso questa avventura... Grazie anche ai professori, a chi mi ha dato solamente un voto e a chi mi ha dato molto di più...Grazie a chi ha creduto in me e mi ha dato la sua fiducia...grazie al mio relatore... Grazie alla mia famiglia che mi ha sostenuto, condividendo con me ansie, delusioni e vittorie.... Grazie alle mie poche ma importantissime vere amiche... Grazie alla Cattolica, perchè come dice lo slogan sul sito "Perchè le cose accadano ci vuole un luogo"... Grazie infine e soprattutto a me stessa... ho saputo lottare e non sempre è stato facile, non sempre ho camminato sulla strada giusta ma, per fortuna, la strada giusta non l'ho mai persa...Grazie ai miei sogni...
Adesso aspetto il giorno della discussione e poi, poi sono già pronta per affrontare i prossimi due anni di laurea specialistica..ancora due anni per riempire il mio zaino di conoscenze ed esperienze, per poi partire ad esplorare la mia vita, spero con un bel lavoro nel quale mi possa sentire realizzata...adesso è ancora presto per pensarci, ma non è mai troppo presto per fantasticare sul futuro...
Se non avessi guardato avanti non sarei mai arrivata dove sono ora...anche se non ho fatto nulla di speciale, ho soltanto camminato affrontando come tutti ostacoli e difficoltà, ma sono orgogliosa di me e sono soprattutto contenta di poter rendere chi mi vuole bene fiero di ciò che sono.