martedì 8 luglio 2014

Perchè stasera tifo Germania

I Mondiali 2014 li ho seguiti poco. Le partite dell'Italia le ho seguite per la maggior parte in ufficio coi miei colleghi. Lo ammetto, senza molto entusiasmo.

Lo confesso, ho più voglia questa sera di tifare Germania.

Eh lo so, sono controtendenza. La Germania molti Italiani vorrebbero vederla perdere, ma ora vi spiego perchè tifo per lei, perchè la stimo.

Primo motivo, marginale, ma importante: sono nata sul Lago di Garda e in questo momento, anche se vivo a Milano, so bene che i turisti affolleranno le strade e i bar del mio paese con le loro bandiere... sono soprattutto Tedeschi e li sento più vicini a me di quando non siano i Brasiliani (senza che questi ultimi me ne vogliano).

Secondo motivo, più ideologico, ma non meno importante.
La Germania è un Paese che ha orgoglio, un Paese che con forza, con grinta, forse a volte anche con eccessivo senso di onnipotenza, crede in se stesso.
L'Italia non è più capace di farlo. Anche la Nazionale, in quel gioco che in fondo è il calcio, l'ha dimostrato.

Certo, le politiche di austerity imposte in Europa hanno la firma tedesca spesso. E' vero.
Ma noi abbiamo mai avuto la forza per avere voce in capitolo?

L'Italia è tra i Paesi fondatori della Comunità Europea.

Meriteremmo più grinta ed invece l'abbiamo persa del tutto.
Populismo, demagogia, il far nulla, la politica fatta di marketing e spot ci comandano... come pensiamo di confrontarci con l'Europa?
In Italia noi giovani ci sentiamo schiacciati e le soluzioni per la crisi che colpisce imprese e famiglie sembrano non essere priorità. In Germania, seppure ci son situazioni economiche diverse, i giovani non si sentono così e neppure famiglie ed imprese.

Meritocrazia è un criterio che non premia l'Italia ed io nella meritocrazia ci credo.

Certo la Germania ha fatto moltissimi errori e non sempre sta agendo in modo pulito ed onesto, ma non me la sento di non inchinare il capo di fronte ad un Paese così, che fino a qualche decennio fa era diviso a metà da un muro e che ora ha un'aria così forte e così impenetrabile... spesso irrealistica.. anche lei economicamente rischia molto dalla crisi dell'Europa... ma lei almeno ha orgoglio.

Forza Germania, perchè credo che tra Renzi e Merkel non ci sia paragone.
Forza Germania, perchè come i primi della classe ogni tanto sarebbe meglio imitarli, piuttosto che criticarli.

I poteri forti impediscono spesso all'Italia di esser forte e orgogliosa nelle risposte... nelle azioni.
Molto spesso però siamo noi stessi che impediamo ciò.

L'Italia è fondata sul culto della mediocrità.... in pochi si informano, in pochi studiano davvero, in pochi lavorano con energia e onestà, in tanti, troppi, accettano di esser guidati da governi poco abili nel risolvere i veri problemi..

La Germania stasera sta facendo una bellissima e grandissima partita!
Stupendo!!!

0-4 !! Per ora, per la Germania!

Se lo merita.

Con la speranza che l'Italia ritrovi la forza di credere ed investire su se stessa, a partire dai Mondiali... per cose che contano molto di più.

Io sono giovane, ho avuto la fortuna di avere un lavoro qui, a Milano, e cerco di svolgerlo al meglio. Io ci credo ancora nel mio Paese e nel cuore faccio il tifo per lui.
Certo credo che bisognerebbe abbandonare la mediocrazia e puntare a fare, più che alle parole.
Slogan non servono per rendere un Paese forte e nemmeno governi abili nel lanciare slogan.

Servono orgoglio e voglia di cambiare, partendo dalla riduzione di quella enorme montagna di tasse che frena il lavoro... non in modo spot (80 euro) ma in modo radicale e strutturale...Finchè ciò non accadrà saremo sfiduciati e sempre più poveri...

E non sarà poi una grande colpa tifare per un Paese forte, che piuttosto che criticare a volte dovremmo cercare di imitare... economia e politica a parte (su cui non intervengo per ammetto incompetenza..) Forza Germania!!

E siamo a 0 a 5...e ho concluso questo post solo mezzora dopo l'inizio della partita.. al 90esimo il risultato non so quale sarà :)

Il mio cuore resta in Italia!!! E spero davvero con il lavoro di tutti noi riesca a ritrovare la strada per essere orgogliosa di sè, mondiali a parte
Io amo l'Italia, non la Germania! Ed è per questo che stasera tifo Germania, perchè vorrei che l'Italia avesse più orgoglio e iniziasse una strada per diventare più credibile, diversa e forte, come merita.









martedì 17 giugno 2014

Notte prima degli esami


Domani prima prova, anno 2014.
Ogni anno centinaia di migliaia di studenti affrontano una delle prime grandi prove della propria vita: la maturità

Gli esami certo mettono molta ansia, ma anche il futuro ne mette molta. 
La notte prima degli esami puoi pensare tutto e il contrario di tutto, ma sicuramente è un momento importante.
Io non ricordo tantissimo della mia maturità, ma ripenso a cosa accadeva ormai ben 7 anni nella mia vita e mi rendo conto di quanto da allora sia cambiato.
La fine della scuola segna la fine di un periodo importante e l'inizio di un altro, pieno di moltissime nuove sfide e di esami sicuramente più pesanti e più difficili da superare rispetto alle tante temute prima prova, seconda prova, terza prova e prova orale.

Circa 490.000 ragazzi domani saranno davanti ad un foglio bianco a scrivere il loro tema. 

Siamo in un Paese in cui nel merito si crede sempre troppo poco, anche da giovani, e questo credo sia uno delle maggiori zavorre. Il lavoro è poco. Politiche industriali assenti, sistema fiscale, burocrazia, assenza di giustizia, crisi finanziaria, crisi economica, governi non abbastanza forti e non abbastanza volenterosi nel cambiare le cose consegnano a questi ragazzi un'Italia che crede troppo poco in loro e in cui loro stessi credono sempre meno.

Quello che mi sento di dire, da ormai 26enne, a chi con qualche anno in meno di me domani affronterà non solo un esame, ma un passaggio verso il futuro, è di non smettere di credere.

Le difficoltà che dovranno affrontare saranno molte.
Ma chi ha studiato, chi domani si impegnerà al massimo, chi nonostante i libri siano considerati sempre più inutili continua a leggere, ad informarsi, a cercare, chi è curioso, chi ha voglia di fare.. sicuramente troverà la propria strada. Ai maturandi voglio augurare di essere più forti delle loro paure. E di fregarsene di tutti coloro che affermano che studiare è inutile, che tanto c'è la crisi... 

A chi crede nel proprio merito auguro di non smettere di farlo. Essere bravi premia. 

Certo, trovare la strada sembra difficile ed è molto faticoso... la sfida vera non finisce mai.. ma chi ha merito ne è consapevole e - nonostante viva in un Paese che spesso crede poco nel sapere e nel saper fare - deve coninuare a crederci. Io ci credo, nel merito, come credo che in Italia molte cose vadano cambiate, anche nella formazione, nel sistema scolastico, nel mondo del lavoro.

Cari maturandi e cari lettori non voglio tediarvi ulteriormente.

Molti di voi saranno a cercare ipotesi sugli argomenti della prima prova di domani... molti di voi domani mattina cercheranno i classici "temi svolti".
Io amo troppo scrivere, non sarei mai riuscita a scrivere un tema cercando frasi qua e là su internet... 

Ragazzi cercate le vostre strade e costruite tutto con le vostre mani e le vostre menti.. Essere una fotocopia di altri non aiuta, meglio essere l'originale, fidatevi.

Vi lascio qualche mio vecchio post (scritto in realtà ben dopo il diploma ma che mi sento di condividere comunque con voi)




 
...E vi lascio anche una canzone, anzi la canzone per eccellenza di queste serate, che io stessa ho ascoltato tante volte non solo prima della maturità, ma soprattutto prima di tanti altri importanti esami..

In bocca al lupo per domani e in bocca al lupo per il vostro futuro!
Cercate le vostre strade, in Italia, all'estero, ovunque...
 E credete nel merito. E non permettete a nessuno di togliervi la speranza e i vostri sogni. Nemmeno alla crisi.












lunedì 16 giugno 2014

Non ci sono parole.

Raramente su questo blog scrivo per commentare fatti di cronaca. 
Ce ne sono moltissimi ogni giorno e, certamente, ogni storia meriterebbe attenzione, dato che dietro ad ogni storia, anche nera, ci sono persone.
Questa sera, però, non riesco ad andare a dormire senza scrivere due parole, due pensieri, due sensazioni, sulle due orribili vicende che oggi hanno occupato le homepage dei giornali, i social network e sicuramente i pensieri di molti di noi.

La notizia dell'individuazione del presunto assassino di Yara riporta l'attenzione su quanto accaduto a quella ragazzina, uscita di casa per andare in palestra, per allenarsi, per divertirsi, e mai tornata.
L'uomo a cui si è risaliti tra indagini, esami sul DNA, riesumazioni di salme, ricerca di figli illegittimi ha 40 anni ed è padre di 3 figli, ma soprattutto è un uomo e ci si chiede come lui (o, visto che vige presunzione di innocenza, qualcuno come lui) possa aver commesso un delitto così.

Questa notizia non oscura però un'altra altrettanto orribile, ancora più difficile da comprendere, che mette ancora più sgomento. Un uomo, nelle vicinanze di Milano, ha massacrato la moglie e i suoi due bimbi, di 5 anni e di 20 mesi. Tutti gli altri particolari su quanto accaduto, sottolineati vigorosamente in molti articoli (come il fatto che lui prima di ucciderla abbia fatto l'amore con lei) mi sembrano accanimento macabro su una notizia che di macabro ha già molto. Come la ricerca dei moventi. Cronaca ok, ma non ci possono essere cause che giustifichino azioni del genere.

Commentare è difficile e, in questi casi, non ha nemmeno senso, forse.

C'è chi invoca la pena di morte. Io personalmente non sono d'accordo con la pena di morte, certo sarei d'accordo con pene che facessero desiderare a questi individui la morte per il resto della loro vita.

Ma quello che prevale, leggendo queste notizie, è un grande senso di tristezza, enorme.

Non ci sono parole a volte.

Queste vicende sono difficilissime e forse impossibili da comprendere.
Sono accadute qui, a pochi passi da noi, compiute da persone apparentemente per bene, insospettabili.
Nel secondo caso compiute dalle persone con cui le vittime hanno pensato di vivere la propria vita e, nel caso delle piccole vittime, dalle persone che avrebbero dovuto proteggere la loro vita.
Una bimba di 5 anni, un bimbo di 20 mesi e una donna sgozzate.
E una ragazzina, Yara, massacrata di coltellate.

Ogni giorno le notizie che ci bombardano sono molteplici. Tante non le notiamo nemmeno, molte ci passano sotto gli occhi e ci lasciano indifferenti, molte altre ci fanno riflettere un po'... notizie come queste mi lasciano senza parole e forse in casi come questi l'unica cosa che può essere utile è il silenzio.

Sperando che a questi mostri (perchè non si possono definire e/o giustificare in nessun altro modo) ci pensi la giustizia, consapevoli che nessuna pena sarà mai così grande come il male che han fatto.

I mass media saranno sicuramente ricchi di speculazioni su queste notizie nei prossimi giorni, con servizi e programmi che scaveranno nelle vite distrutte delle vittime, spesso senza buon gusto, cercando di accontentare pubblico ed audience. Spero si ricordino, almeno, tutti, di chiamare questa gente con nomi e aggettivi adatti: assassini, punto. (Come ho già scritto per un altro orribile fatto di cronaca, a questo link
> http://laufas88.blogspot.it/2013/05/fabiana-ennesimo-caso-assurdo-di.html)

Io non pubblico le foto delle vittime. Io non sono un giornale, io non ho bisogno di impietosire i miei lettori per attirarli. Lascio solo 4 candele, dedicate alle 4 vittime di questi 2 mostri.
Certe notizie non han bisogno di parole ed immagini, colpiscono fortemente, e lasciano sgomenti. Meglio silenzio, per chi ci crede preghiera, e rispetto...



venerdì 13 giugno 2014

Pausa pranzo intorno al Duomo. Versione arancione.

Sono passati ormai quasi 3 mesi da quanto ho scritto il mio invito a cena per il sindaco di Milano (http://laufas88.blogspot.it/2014/03/gentile-sindaco-invito-cena-per-lei.html), ancora valido.

Forse un invito a cena è troppo impegnativo. Che ne dite di un invito a pranzo, qui in zona Duomo a pochi passi dalla sede del Comune? Io lavoro proprio qui attaccata.

Oggi, approfittando di una pausa leggermente meno frenetica del solito, mi sono seduta in un locale in una traversa di Corso Vittorio Emanuele.
Seduti ai tavolini principalmente due categorie di persone:
- turisti, provenienti da ogni parte del mondo
- lavoratori della zona, molti costretti nelle loro camicie, giacche e cravatte, alla ricerca di un po' di relax prima di tornare nel fresco dei loro uffici all'aria condizionata.

Essendo dentro ho scattato una foto molto esplicativa su come stare seduti tranquilli ai tavolini dei locali in zona Duomo non sia ormai così facile:


A pochi passi, inoltre, son riuscita ad immortalare l'accoglienza della nostra città ad una turista quasi sicuramente proveniente da qualche Paese europeo più a nord dell'Italia, Germania credo:



Ecco quindi che anche un giro in pausa pranzo intorno alla sede del suo Comune potrebbe servire a sindaco ed assessori per vedere come ormai è diventato il cuore di una città attraversata ogni giorno da migliaia e migliaia di persone e che l'anno prossimo attirerà, si spera, milioni di visitatori per Expo.

Volevo condividere solo qualche foto con voi.... torno al lavoro, come capita spesso indignata da ciò che vedo sotto il mio ufficio.. Certo, nelle periferie e anche appena fuori da zona Duomo, i problemi sono ben altri, ma qui ne va dell'immagine della città... Tutto questo è inaccettabile. Qui, a Roma e in tutti gli altri luoghi meravigliosi del nostro Paese.







mercoledì 11 giugno 2014

Lettera di mamma per il mio compleanno. Voglio condividerla con voi perchè sono orgogliosa :)



Oggi voglio condividere la bellissima lettera che ho ricevuto ieri sera dalla mia mamma (e anche papà...) per il mio compleanno.

Voglio condividere con tutti voi quanto sono orgogliosa (e felice) di avere dei genitori così...Volevo che anche voi sapeste che con me, dietro quello che sono, ci sono loro.. Sono cresciuta è vero, vivo in una città relativamente lontana, ma li sento sempre vicini...

Vi voglio bene mamma e papà! 

Grazie! 
Grazie di tutto!
                                                                                                                          
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10 giugno 2014
CIAO,
è da tanto tempo che non ti scrivo,  ma questo mi sembra uno di quei momenti importanti che meritano qualche riga di riflessione.
Leggendo il tuo blog, come vedi mi sono modernizzata anch’io, dici che sei “cresciuta”, beh me ne sono accorta anche se spesso, devo ammetterlo, sembro dimenticarmene…
Sembra ieri quando tenevo tra le braccia un “ fagottino” singhiozzante, sì perché nei primi giorni di vita avevi spesso il singhiozzo, non sapevo come prenderti in braccio per non farti del male , a cambiarti il pannolino: infatti sono riuscita a farti andare giù dal fasciatoio, per fortuna senza conseguenze , piangevo ogni volta che la notte  scoprivo che avevi la febbre alta, allora ti facevo impacchi con acqua fredda ,così mi avevano consigliato, e contemporaneamente mi scioglievo in lacrime…
Poi man mano che passavano gli anni ho imparato a starti sempre vicina  quando ogni piccola difficoltà ti sembrava fosse insormontabile e spero di esserci riuscita..
Poi col tempo hai imparato ad affrontare le tue giornate da sola, lontana da casa in una città che ti ha permesso di crescere tra varie difficoltà, tra momenti belli ed altri meno belli. Eravamo lontani ma il mio pensiero e la voglia di ESSERCI è sempre sta tanta.
In questi ultimi anni hai raggiunto dei traguardi importantissimi che ti permettono di festeggiare i tuoi 26 anni con soddisfazione ed orgoglio.
L’augurio che io mi sento di farti vorrei ne racchiudesse tanti, tutti insieme, perché ti auguro di poter realizzare tutti i tuoi sogni, perché lo meriti, e penso che con la tua caparbietà, anzi direi la tua TESTA DURA, li realizzerai sicuramente.
Ai miei auguri sono sicura che si unirà anche papà… allora dai… in bocca al lupo per tutto e sappi che potrai sempre contare su di noi.

                                                                                                                                                                Mamma