martedì 3 giugno 2014

Ho votato Forza Italia. Ora sono incavolata nera.. Centrodestra allo sbando

La distanza dei partiti e della politica dai cittadini che lavorano, studiano, curano la famiglia (o cercano di poterlo fare) è sempre maggiore e il dato sull'astensionismo alle varie occasioni elettorali lo dimostra.

Ma, soprattutto nell'area del centrodestra, come potrebbe essere il contrario?

Mi rivolgo in particolare a Forza Italia (partito che ho votato alle ultime elezioni europee). Sono incavolata nera.

Il giorno dopo i risultati delle elezioni europee avevo scritto questo post, un po' d'impulso:
http://laufas88.blogspot.it/2014/05/commenti-caldo-dopo-elezioni-con-dedica.html


Sono passati quasi 10 giorni dal 25 maggio e devo ammettere che sono più delusa di quanto pensassi.

Stando in ufficio moltissime ore al giorno, non ho tempo si seguire il caos che sta investendo il partito, ma ammetto che da elettrice mi sento molto tradita.
Esponenti di diversi livelli si stanno scontrando.

Primarie o non primarie, questo sembra essere il tema principale.
Mettere in discussione o no il leader Berlusconi?
A livello locale dare spazio o no a nuove persone? Come?
Con le primarie (ispirandosi per non dire scopiazzando il PD) oppure con i congressi?

Fitto, Cattaneo, Carfagna, Gelmini, Toti... potrei continuare con la lista dei nomi che leggo in questi giorni nei pochi momenti liberi citati sui giornali online.

Una domanda per tutti, anche per chi per brevità non ho citato: ma secondo voi, noi elettori, abbiamo il tempo per comprendere i vostri giochetti di partito?

In un momento come questo il confronto credo sia fondamentale, anche lo scontro a volte, ma per costruire qualcosa...

Come si può costruire qualcosa partendo dalle persone prima che dalle idee?

Renzi ha conquistato (con buoni o cattivi mezzi, per marketing o per politica) più del 40% dei voti di chi ha scelto di votare per lui.

Il centrodestra dov'è? Che ne pensa delle manovre che sta mettendo o non mettendo in atto il governo?

Cosa pensa di fare il centrodestra per rispondere alla situazione critica delle imprese e delle famiglie, schiacciate da tasse enormi, in uno Stato con una spesa pubblica che sembra intoccabile, con un welfare che non cambia modello da decenni e decenni (ad esempio con un maggiore equilibrio tra pubblico e privato nell'offerta dei servizi, nel sistema sanitario, nel sistema pensionistico, nei trasporti, nei servizi urbani)?

In questi giorni si sente anche il nome di Salvini, che oggi ha incontrato a Roma Giorgia Meloni.
Attirano voti e consensi, non si può non tenerne conto.

Ma Forza Italia cosa intende fare? Invitare a firmare i referendum della Lega Nord o scimmiottare Renzi chiedendo primarie farà tornare indietro gli elettori o, meglio, li farà aumentare?

Non credo proprio, anzi, sta facendo incazzare fortemente i pochi elettori rimasti.

Scusate il termine nella riga precedente.

Ma quando si comincerà a parlare di programmi? Forza Italia è un partito liberale, è un partito conservatore, è un partito riformista? Non si capisce più... soprattutto dopo il sostegno (esplicito o meno esplicito) a tre governi, Monti, Letta e Renzi, senza mai assumere una posizione netta, senza mai seguire una linea chiara.

L'Italia ora versa in una situazione di estrema difficoltà, lo dimostrano i dati sulla disoccupazione diffusi da poco. Ci stupiamo ogni volta che escono questi dati, ma la gente non aspetta stupore, aspetta risposte!

80 euro fanno ripartire i consumi? Non credo proprio.
Un decreto legge chiamato Jobsact fa ripartire il lavoro? Non credo proprio.
Cambiare nome alle tasse o spostarle da una parte all'altra (gravando sempre su imprese e lavoro, nonchè su immobili e famiglie) farà ripartire investimenti, impresa, occupazione? Non credo proprio.

Forza Italia cosa ne pensa?
Perchè non afferma con forza cosa pensa?

Un partito che non sa parlare in modo unitario e netto (ma solo con slogan da singoli esponenti divisi e litiganti) è destinato a morire.

Spiace, ma è così.

Forza Italia e centrodestra son pieni di persone che mettono energia in quel che fanno, anche di giovani, ma non basta... non basta per attirare elettori organizzare cene e aperitivi, o far parlare di se sui giornali dividendosi tra primarie si o primarie no, forza silvio o non forza silvio, esercito o non esercito.
I movimenti sono importanti in un partito certo, è importante anche cercare il cambiamento e scontrarsi sul come raggiungerlo. E' importante diffondersi sul territorio, come con i club.. Certo che è importante.

Ma se tra un anno o forse meno si tornerà alle urne, come ci si presenterà agli italiani?

Circa metà degli aventi diritto preferisce non partecipare alle elezioni.
Italiani (l'ho scritto ancora) non sono solo quelli che leggono giornali e si informano, o che seguono attivamente la politica.
Molti non hanno nemmeno tempo per seguire tutto. Molti non ne hanno voglia o abitudine.
Elettori vanno conquistati con forza e determinazione. Parlano in modo più forte possibile.

Berlusconi una volta sapeva farlo alla grande. Ora Renzi, prendendo anche da lui qualche esempio sul modo di comunicare (innegabile che sia cosi) ha conquistato nel bene e nel male elettori, come si pensa di contrastarlo? Quali sono le critiche al suo governo?

Un partito dovrebbe parlare.
Non fare chiacchiere. Non dividersi. Non piegarsi ai giochi di individui più o meno famosi, più o meno giovani, che cercano di emergere, cambiare le regole, discutere.

Io sono favorevole personalmente alle primarie, soprattutto a livello locale. In una città come Milano, per esempio, tra due anni il centrodestra non può arrivare diviso, con 2 o più candidati, perchè regalerebbe la città ad altri anni con la sinistra... ad un post-Pisapia.
Primarie o congressi, si può discutere. A tutti i livelli si può discutere di come far emergere nuove persone, giovani o meno, con voglia di fare.. magari persone che oltre a far politica "di professione" svolgono altri lavori e spesso faticano a partecipare... Sono discussioni sagge...

Ma prima di pensare alle persone, chi pensa alle idee?

I programmi dove sono?

Chi lavora, studia, cura la famiglia o cerca di farlo non ha tempo per seguire mille giochi.
Affronta i problemi concreti e tangibili, ogni giorno, come le tasse elevate, la difficoltà di fare impresa, l'insicurezza, l'inefficienza dei servizi pubblici (trasporti), la difficoltà di risparmiare, investire, consumare, l'incertezza di un futuro in Italia, la paura per un domani senza certezze... 

Un partito che non ha l'orgoglio di rispondere a tutto ciò non ha senso di sopravvivere.

Mi auguro che in Forza Italia (e nel centrodestra) lo si capisca presto... è solo dando risposte (prima che persone) agli Italiani che si riconquistano il consenso e la possibilità di dare una alternativa solida nel governo del nostro Stato e dei nostri Enti Locali alla sinistra. Altrimenti la destra italiana continuerà a morire e sempre più elettori continueranno a disertare le urne o a votare seguendo la demagogia, più che le idee.

Buona serata da una elettrice incavolata nera.


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