lunedì 26 maggio 2014

Commenti a caldo dopo elezioni, con dedica speciale a Forza Italia

E' più forte di me. Il giorno dopo le elezioni non riesco a non scrivere qualche commento a caldo.

Leggeremo e ascolteremo molteplici interpretazioni dei risultati, sicuramente, come sempre.
Il PD di Renzi ha staccato di circa 20 punti percentuali il M5S e già su questo risultato si potrebbe scrivere tutto e il contrario di tutto.
Forza Italia resta di molto al di sotto del 20%, risentendo della spaccatura del partito (NCD-UDC e FDI-AN), certo, ma perdendo comunque punti rispetto alle precedenti elezioni europee (PDL aveva conquistato il 35,2%, contro il 26% del PD).
C'è poi l'astensione (più bassa delle aspettative probabilmente grazie alla concomitanza con le elezioni amministrative in molti comuni) che è pur sempre pari a circa il 40%.
4 persone su 10 hanno deciso che votare non valeva la pena, qualcuno è riuscito a convincerle che non contano, che tanto non cambia nulla, che tanto decide qualcun'altro.

A livello europeo queste elezioni mostrano il contrario. In Francia il successo di Le Pen mostra che chi ha scelto di votare non ha fatto una scelta inutile, che il risultato non è sempre scritto ex ante. Da oggi in poi l'Unione Europea potrà restare la stessa? Molto difficile. E questo grazie a chi ha scelto di votare.

Tornando in Italia, voglio scrivere qualche breve e personale riflessione sul partito che ieri ho votato.
Lo ammetto, ho crocettato il simbolo di Forza Italia. L'ho crocettato, convinta che quel partito abbia bisogno di essere cambiato dalla testa ai piedi, come tutto il centro destra che, al momento, sembra essere inesistente.
L'immagine più triste che ho visto di Forza Italia è stata venerdì scorso, alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale a Milano, a cui era ospite Berlusconi. Era stata prenotata una sala che poteva contenere poche centinaia di persone, in un palazzone grigio nel centro della città. Le porte di vetro si son chiuse già qualche ora prima dell'inizio dell'intervento del Presidente, troppa gente, tutto pieno, impossibile entrare. Centinaia i sostenitori rimasti fuori, alcuni venuti da altre città, molti con striscioni, molti con bandiere, tutti sicuramente delusi. Questa immagine non è da trascurare, pessima.
Non solo, io lavoro vicino a Piazza San Babila. Son passata tante volte davanti al gazebo del partito all'incrocio di corso Vittorio Emanuele, trovandolo quasi sempre deserto, anche nelle ore di maggior concentrazione di persone. L'ho visto chiuso, dopo le 19 di sera. Ho visto spesso dentro qualche signore seduto da solo o una signora sbracciarsi per consegnare volantini a qualcuno. Anche questo molto triste.

Questa non è stata una campagna elettorale, mi spiace dirlo. Certo, ci son state persone che con grande energia hanno fatto il possibile per sostenere i candidati, sicuramente ci son state persone (di cui ho presente i nomi) che hanno percorso centinaia di chilometri in tutto il territorio italiano per cercare di incontrare elettori, sicuramente il fenomeno dei Club è stata una buona idea, fondata sulla convinzione che la presenza sul territorio e tra la gente è fondamentale per poter avere consenso. Certo, ma tutto questo non è bastato.

Il consenso oggi non si costruisce con eventi, aperitivi, serate in discoteca, convegni e comizi chiusi in piccole sale, o con piccoli gazebo semivuoti. Non basta più.

La gente ha bisogno di risposte e la gente non è solo quella che legge i giornali, si informa, partecipa, conosce. No. In Italia ci sono milioni e milioni di elettori, tutti diversi, appartenenti a molteplici realtà sociali. In Italia ci son moltissime persone che non si interessano di ciò che accade e non tutti si astengono. Si deve essere in grado di comunicare con tutti e in modo forte e convinto. Con tutti, anche con il barista, anche con il panettiere, anche con il disoccupato, anche con il giovane, anche con l'anziano, anche con il lavoratore... di ogni tipo.

Renzi in questi mesi (a mio parere) ha fatto ancora ben poco al governo. Annunci, spot, frasi ad effetto, 80 euro (senza coperture perchè siano sostenibili nel lungo periodo) eppure ha comunicato. Ha comunicato aria? Si, forse si, ma è stato in grado di farlo.

Guardando a destra, lì dove c'è ancora quel Presidente che ha cambiato il modo di comunicare della politica italiana, non si comunica più. Il consenso certo c'è ancora per il Cavaliere, ma è lì fermo, ancorato, immobile. Manca energia. Manca uno sguardo fiducioso al futuro. Sembra una roccia che pian piano invecchia scalfita dal tempo che passa quel partito. E non se lo merita.

Forza Italia e il centro destra son pieni di persone che mettono l'anima in ciò che fanno. Son pieni di gente che ancora ci crede. Non meritano di finire così, come un vaso rotto i cui pezzi sembrano ormai non essere più ricomponibili.

Io oggi non ho voglia di deridere Grillo. Sì Renzi lo ha staccato di brutto. Sì M5S ha mostrato un cedimento.

Io oggi non ho voglia di criticare Renzi. E' vero, sommando astensionismo e altri voti, circa il 60 % degli Italiani non lo ha scelto. E' vero, forse, molti li hanno votati per quelli 80 euro... Ma non ho voglia di criticarlo, non mi interessa.

Mi piacerebbe, lo ammetto, vedere lo stesso atteggiamento anche da parte dei leader del cdx, sempre se esiste ancora, e non parlo solo di Forza Italia.
Se c'è ancora qualcuno che crede che in Italia possa esserci una destra, la smetta di guardare e criticare gli altri. E' tempo di autocritica. Forte e seria autocritica.
Sento invece il contrario. Sento addirittura chi si lancia in calcoli improbabili sommando percentuali, dicendo che si, in fondo, considerando spaccature, considerando NCD, FDI e aggiungendo qualche punto beh non è andata poi così male.

Bene, continuiamo così, a proclamarci tutti vincitori il giorno dopo delle elezioni.

Io non voglio farlo.

Io ieri lo ammetto, ho votato Forza Italia e sono convinta del mio voto, sono felice del mio voto.

Proprio per questo, però, oggi critico fortemente.

Sono convinta che Forza Italia meriti molto di più. I giovani e i Club potranno sicuramente dare un ottimo contributo al cambiamento, ne sono convinta. Ma non basta. Serve molto molto di più.

Serve coraggio.
Serve ritrovare un centro destra unito non da personalismi, ma da idee.
Le persone possono tradire. I leader possono cambiare. I valori invece possono unire.
Ricominciamo a pensare a come possiamo cambiare l'Europa e l'Italia.

Ma non con slogan e spot. Dimostriamo che si può ancora discutere di contenuti.
Fisco, Welfare, Lavoro, Impresa, Famiglia.... Su queste questioni.

Siamo capaci ancora di farlo?

La disoccupazione non si combatte per decreto legge...
I consumi non ripartono con 80 euro...

Servono cambiamenti forti e se il centro destra vuole rinascere dallo stato di stallo in cui versa deve dare risposte, risposte vere. Dimostri che è in grado di farlo.

Criticare Renzi e Grillo è fare l'errore che ha fatto la sinistra negli anni scorsi, criticare solo Berlusconi e ha visto che non era poi così utile.
Renzi stesso ha smesso. Adesso vogliamo ricominciare a farlo al contrario?

Con questo post, forse un po' impulsivo, forse poco organico, voglio esprimere qualche idea a caldo, qualche sensazione, qualche pensiero... Non ho ancora letto articoli di giornale, ho sentito solo qualche breve commento in televisione, quello che scrivo è ciò che penso da ieri sera, da quando ho visto uscire i primi dati.

Non nascondo che questo post l'ho in mente già da qualche giorno... e non nascondoo che attendevo risultati diversi da queste elezioni. Mi aspettavo il fallimento del centro destra, sono sincera. Nello stesso tempo mi aspettavo un fallimento di Renzi e una crescita di Grillo.
Non è stato così. Su questo dovremo riflettere tutti.

Sommando astensionismo e M5S certo i grandi partiti non han da essere felici, nemmeno il PD... la maggioranza degli Italiani non crede più in loro.

Io parlo per il centro destra perchè mi sento rappresentata da questa parte e perchè vorrei vedere da questa parte qualcuno in grado di rappresentarmi.
Non ho molto tempo per partecipare, lavoro moltissimo, ma mi piacerebbe molto vedere da questa caduta una rinascita, un cambiamento e so che ci sono persone in grado di portarlo, soprattutto tra i giovani, anche in Forza Italia.
Non sono sicura sarà possibile. Soprattutto finchè i maggiori leader saranno lì con la calcolatrice a far somme e sottrazioni o peggio staranno a criticare Renzi o Grillo. Ma sono convinta che possa accadere. Le idee non mancano e le idee devono tornare protagoniste, insieme alle persone (non ai personalismi...)







3 commenti:

  1. Cara Laura, riscrivo il commento lasciato prima e stranamente non pubblicato. Vedi, la gente che non è andata a votare sommata alle schede nulle sono sicuro che non rappresenta solo il 45% della popolazione ma la percentuale è ben superiore, se poi a questi si sommano le schede bianche ti accorgi che la percentuale supera i voti assegnati.
    Tu hai fatto delle giuste considerazioni, che approvo totalmente, ma la medaglia ha due facce più il profilo e, se vogliamo esaminare bene la situazione dovremmo anche mettere nel piatto alcune cose che in questi anni non hanno funzionato per bene. La prima: mi riesce difficile giustificare il fatto che un "politico" prometta la costruzione sullo stretto e naturalmente coinvolga in questo suo progetto alcune aziende altamente specializzate promettendo loro che, nel caso in cui il ponte non venisse costruito, si provvederebbe a risarcirle abbondantemente per gli studi a queste commissionati.Piccolo particolare, la zona è altamente sismica ed è impossibile costruire un ponte. Quindi, gli amici degli amici hanno goduto di un lauto risarcimento senza aver fatto un emerito tubo, avrei potuto dire beata fava. Secondo:altri invece sono andati in giro promettendo mare e monti senza avere le coperture necessarie ed hanno vinto,(vinto?) Terzo, ti sentiresti di votare uno che insulta gli avversari senza nemmeno proporre qualcosa di concreto? Bah! Purtroppo, quello che entusiasma i "giovani" è il fatto che i politici siano disposti ad occuparsi degli interessi degli elettori. Balla! I politici italiani guadagnano troppo e nessuno di loro si interessa del popolo, tranne quando c'è una campagna elettorale. Ci sono troppi interessi economici! Quindi, cara Laura, apprezzo il tuo entusiasmo ed il tuo impegno, ma ricordati che fintanto che la situazione non cambia passeranno gli anni e noi, anzi voi, che nel frattempo non sarete più giovani di belle speranze, sarete qui ancora a credere di poter cambiare la politica. La politica deve essere cambiata oggi altrimenti non cambierà mai, soprattutto quella italiana. Ciao Laura, complimenti per quello che hai scritto. fm

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  2. analisi perfetta ma io voglio andare oltre, ero a Milano per la chiusura, molti giovani portavano una maglietta con la scritta ritrovare lo spirito del 94, bene io questo spirito non l'ho ritrovato allora portavamo avanti una grande riforma liberale, dove è finita? Vi ricordate il buono scuola che equiparava scuole statali e private, una riforma radicale del fisco, una grande riforma della giustizia, allora i nostri riferimenti erano Antonio Martino, grande liberale Urbani, Del Debbio ecc. dove sono finiti? Ci siamo ridotti ad un pur bravo giornalista ad un reduce della protezione civile e poi? Che contributo programmatico hanno portato questi personaggi? sorvolo su dentiere e Dudu Act per carità di patria. Nel 2001 abbiamo vinto con una grande visione di rivoluzione per infrastrutture, in parte realizzate, nel 2008 la cancellazione dell'IMU, e oggi? No non si può sprecare il grande talento di Berlusconi con proposte banali. Scusate per questo sfogo, ma lo avevo nel gozzo da più di un mese, ho aspettato i risultati elettorali per parlare ma se non ritroviamo per davvero quello spirito del 94 non torneremo più a vincere, non inseguiamo fantomatici rinnovamenti il nostro grande programma è ancora tutto li in parte ancora da realizzare, con grande coraggio e determinazione

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  3. Piangere sulláccaduto non serve a molto. Occorre un profondo rinnovamento e ringiovanimento delle strutture dirigenziali di FI, con la guida accurata e insostituibile di Silvio...Altrimenti questa sara´la prima di tante sconfitte dolorose. CIAO LAURA.

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